Sclerosi Multipla

A cura di:

Dott. Alberto Doretti

20/11/2019

Cos’è la Sclerosi Multipla?

La sclerosi multipla è una patologia infiammatoria immuno-mediata che colpisce gli assoni mielinizzati del sistema nervoso centrale, si presenta con una varietà di sintomi aspecifici, e determina significativa disabilità in almeno un terzo dei pazienti affetti, nel giro di 20-25 anni di malattia.

Le cellule nervose comunicano fra loro tramite i dendriti e gli assoni. I dendriti possono essere schematizzati come la parte ricevente, gli assoni come quella emittente l’informazione.

Gli assoni sono propaggini del neurone (in genere lunghe) che terminano con un rigonfiamento attraverso il quale viene rilasciata una sostanza in grado di “trasmettere” l’informazione (“neuro-trasmettitore”).

Autore

Dott. Alberto Doretti

Neurologia

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Il rilascio del neurotrasmettitore a sua volta dipende da correnti elettriche che percorrono l’assone in modo sincronizzato ed efficiente. Il sistema che evita dispersione di tali correnti è la guaina mielinica, assimilabile in certo qual modo alla guaina isolante dei cavi elettrici metallici.

La sclerosi multipla è caratterizzata dal rallentamento o dal blocco della conduzione degli assoni a causa dell’aggressione infiammatoria della guaina mielinica. Quando l’infiammazione viene controllata mediante una terapia efficace, la conduzione viene ripristinata ed il disturbo neurologico cessa.

Quando invece l’infiammazione si protrae nel tempo, l’aggressione infiammatoria si estende oltre la guaina mielinica danneggiando anche l’assone, rendendo impossibile il ripristino completo della conduzione, e determinando pertanto un disturbo neurologico permanente.

I sintomi della Sclerosi Multipla

I sintomi neurologici della sclerosi multipla sono diversificati a seconda delle aree cerebrali coinvolte dalle lesioni: disturbi sensitivi (formicolio, intorpidimento, dolore accessuale), motori (perdita della forza, della destrezza, della coordinazione, dell’equilibrio, affaticamento), visivi (alterazioni dell’acuità e del campo visivo, visione doppia), disturbi del linguaggio (disartria), disturbi delle funzioni sfinteriche (es. urgenza fino ad incontinenza) e sessuali; alterazioni psichiche (depressione). I disturbi visivi, ed in particolare l’offuscamento dell’immagine e la presenza di zone “cieche” nel campo visivo sono spesso i segni d’esordio della malattia.

Nelle fasi più avanzate invece, a causa delle estese lesioni encefaliche che determinano perdita assonale, possono essere presenti segni di deterioramento cognitivo (alterazioni della memoria, dell’attenzione, delle capacità di astrazione).

L’eziologia della malattia è sconosciuta, ma si ritiene che vari fattori agiscano di concerto per innescare o perpetuare la malattia: genetici (, familiarità per malattie autoimmuni, nelle quali l’organismo aggredisce se stesso); infettivi (virus della malattia del bacio), ambientali (distanza dall’equatore, stress psicofisico prolungato, fumo, esposizione professionale a tossici).

Il meccanismo immuno-mediato attraverso il quale si produce l’aggressione infiammatoria delle guaine mieliniche del sistema nervoso centrale è l’attivazione anomala dei linfociti T. Queste sono cellule immuno-competenti che circolano nel sangue e che di norma sono isolate dal tessuto nervoso per mezzo della barriera emato-encefalica. Nella sclerosi multipla, lo stato di attivazione immunitaria anomala produce brecce in tale barriera, attraverso le quali le cellule T entrano nel cervello.

Anche i linfociti B, altre cellule immuno-competenti, penetrano attraverso le brecce della barriera, e grazie alla produzione di anticorpi e sostanze pro-infiammatorie, concorrono all’aggressione della mielina, stimolando peraltro l’attivazione di ulteriori elementi del sistema immunitario.

Le diverse forme di sclerosi multipla

Clinicamente, la sclerosi multipla può manifestarsi in diverse forme con prognosi completamente diversa: dalla forma benigna a quella estremamente invalidante.

Distinguiamo diverse tipologie di sclerosi multipla:

Sclerosi Multipla
  • Forma benigna: due o più recidive con remissione completa.
  • Forma recidivante-remittente: i segni e i sintomi tendono ad essere ricorrenti e intervallati da fasi di quiescenza di malattia, in particolare nei primi anni.
  • Forma transizionale: gli attacchi si ripetono a frequenza ravvicinata senza entrare nello stato di quiescenza.
  • Forma secondariamente progressiva: andamento iniziale di tipo recidivante-remittente cui fa seguito una fase di progressione che si presenta con o senza recidive super-imposte e con possibili fasi di relativa remissione e stabilizzazione.
  • Forma primitivamente progressiva: la malattia esordisce con un andamento progressivo dei disturbi neurologici mitigato solo da fasi di miglioramento relativo e o stabilizzazione del deficit.
  • Forma progressivo recidivante: a decorso progressivo ed andamento recidivante; gli intervalli tra una ricaduta e l’altra sono caratterizzati da progressione – e non quiescenza – di malattia.

Alcuni tradizionali “segni” di malattia devono essere menzionati: il segno di Hoffmann, il segno di Uhthoff, ed il segno di Lhermitte. Il primo riflette un danno delle vie motorie centrali; il secondo il temporaneo peggioramento dei sintomi neurologici dovuto ad un incremento della temperatura; il terzo è un esempio di sintomo sensitivo accessuale.

Come si diagnostica la sclerosi?

La diagnostica strumentale della sclerosi multipla include le neuroimmagini (risonanza magnetica), gli esami di laboratorio (analisi del liquido cerebrospinale prelevato mediante puntura lombare), la neurofisiologia clinica (studio dei potenziali evocati visivi, sensitivi, motori, uditivi).

La riabilitazione per la Sclerosi Multipla

La diagnosi di sclerosi multipla è basata su criteri diagnostici (Poser, Mc Donald) che periodicamente vengono aggiornati (ultimo aggiornamento 2018), ma che restano orientati a dimostrare come i segni clinici, di neuroimmagine e di laboratorio riflettano una disseminazione spaziale (nel sistema nervoso centrale) e temporale (nel corso degli anni) della malattia.

La terapia

La terapia della sclerosi multipla prevede due strategie fondamentali: il controllo dell’attacco (o della recidiva) e la modificazione del decorso di malattia. Il controllo dell’attacco si ottiene con gli steroidi, la modificazione del decorso di malattia con sostanze immunomodulanti o immunosoppressive, siano essi farmaci o agenti biologici (anticorpi monoclonali).

Occorre ricordare che a fronte delle sempre più efficaci sostanze terapeutiche l’aspettativa di vita del paziente con sclerosi multipla è da 5 a 10 anni inferiore a quella delle persone sane.